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STORIA DI UNA TESTATA GIORNALISTICA

Il 16 giugno del 2006
STRALIGNANO ha compiuto mezzo secolo di vita. Non è poco per una testata giornalistica. Il primo numero, composto da una quartina, porta la data del 16 giugno 1956 e si trova negli archivi della redazione. D'allora ad oggi, puntuale tutti gli anni con l'arrivo dell'estate è uscito senza alcuna interruzione. Lignano può vantare di essere stata una delle prime località turistiche in Italia ad avere un proprio periodico.


Per essere più precisi ricordiamo che un numero unico di STRALIGNANO , risale al febbraio del 1935, distribuito ad Udine, per annunciare il veglionissimo della stampa (allora molto in auge), che si sarebbe tenuto alla Terrazza a Mare di Sabbiadoro. Pare che l'ideatore di questo numero unico, sia stato il giornalista Leone Comini, allora giovane redattore del Gazzettino. Organizzare un veglione nell'inverno 1935 a Lignano, era considerata una vera e propria pazzia, ma la “Udine bene” di allora, cercava qualcosa di diverso dai soliti veglioni in città. In quella sera però calò nella bassa friulana un denso nebbione e giunsero all'appuntamento lignanese pochi spericolati. Parecchie persone partite da Udine con mezzi propri e in pullman, non giunsero mai a destinazione, a un certo punto fecero un triste dietro-front, causa la fitta nebbia. Arrivò a Lignano un solo pullman mezzo vuoto e qualche vettura. La mattina successiva quando, i più avventurosi lasciarono la Terrazza a Mare, vennero salutati, quasi ironicamente, da un sole primaverile.
Dopo questa avventurosa parentesi sulle origini vere e proprie della testata, ricordiamo che era la primavera del 1956, quando tre giornalisti del Messaggero Veneto: Isi Benini, Plinio Palmano e Lino Pilotti, decisero di ripescare quella “famosa testata del 1935”, e dare vita ad un settimanale turistico per Lignano. In quella riunione venne scelto pure il colore della carta da impiegare, ha vinto il giallo paglierino. Infatti per molti anni il giornale è uscito in questo caratteristico colore, per ricordare quello della sabbia dorata.
Primo direttore venne nominato Plinio Palmano, il quale, eccezion fatta per l'estate 1964, quando firmò il giornale Mario Blasoni, rimase alla guida fino al 1973, quando purtroppo venne a mancare. Con il trascorrere degli anni il giornale cominciò a farsi apprezzare per i suoi contenuti, quindi sono state aumentate il numero delle pagine e la tiratura.

 

Venuto a mancare Plinio Palmano, che nel contempo era divenuto pure editore, proprietaria della testata rimase la figlia Paola, la quale per primo la offrì ad Enea Fabris,
già collaboratore del giornale fin dalla nascita: prima come fotografo, poi come giornalista. Fabris non si sentì al momento di assumersi tutta la responsabilità. Venne offerta all'allora Azienda di soggiorno che l'acquistò, divenendone così il nuovo editore.


La direzione venne affidata al pensionato Gianmaria Cojutti, allora decano dei giornalisti friulani. L'anno successivo, l'Azienda portò alcuni cambiamenti al giornale: non più giallo paglierino, bensì carta bianca e sotto il nome STRALIGNANO venne inserita pure sulla testata la caratteristica donnina blu, per parecchi anni simbolo della Lignano turistica.
Nel 1977, l'allora presidente dell'Azienda di Soggiorno Pierluigi Manfredi, dopo soli tre anni di gestione, visto l'impegno e il costo della pubblicazione (sempre in passivo per l'ente pubblico), decise di affidare la sola gestione del giornale a Sebastiano De Zorzi, noto giornalista udinese e già direttore di altri periodici.
De Zorzi, che conosceva il lavoro che comporta la realizzazione di un giornale, prima di accettare si consigliò con Fabris, che conosceva da tempo, assicurandosi la sua collaborazione giornalistica, nominandolo pure responsabile della pubblicità, che rappresentava l'unica fonte di reddito del giornale. Tra i due ci fu un accordo verbale sul lavoro da svolgere, a questo punto chiuse la trattativa con l'Azienda iniziò tra i due un fattivo rapporto di collaborazione e amicizia, che proseguì fino a quando De Zorzi decise di ritirarsi.


Dopo qualche anno (era la primavera del 1980) l'Azienda di Soggiorno, cedette completamente la testata a De Zorzi, il quale oltre a direttore ne divenne pure editore. Nello stesso anno Fabris venne nominato vice direttore. Con la nuova proprietà cominciarono per il settimanale lignanese cambiamenti radicali: nuovo formato, non più 50 x 35, ma tabloid 40 x 30, nuovi caratteri della testata e nuove iniziative editoriali.

 

Nella primavera del 1987 Enea Fabris assunse la direzione del giornale e che continua tuttora alla sua direzione, mentre la parte editorialerimaneva sempre a De Zorzi. Con la direzione di Fabris, vennero apportate altre migliorie: si aumentò il numero delle pagine, passando da 16 a 20, si inserì una parte di pagine a colori e nuove rubriche.
Per molti anni in prima pagina sono state pubblicate foto di avvenenti ragazze in vacanza nella spiaggia friulana, curate da Maria Libardi Tamburlini, tanto che con la sua bravura e professionalità ha contribuito a portare al successo vari giovani nel mondo dello spettacolo. Insomma STRALIGNANO, per continuare ad essere apprezzato e letto, non solo dai lignanesi, ma da moltissimi affezionati turisti, tutti gli anni viene rinnovato e migliorato, sia nei contenuti, sia nella grafica.
Alla fine dell'estate 2005 Sebastiano De Zorzi decise di ritirarsi per raggiunti limiti di età, pertanto la testata rimaneva orfana dell'editore. Fabris si fece promotore di mettere assieme un gruppetto di persone disposte a prelevare la testata, prima che finesse in mani di non lignanesi, e così avvenne. Si creò “L'Associazione Culturale Lignano Sabbia d'Oro”, con regolare atto notarile e statuto e che ne divenne il nuovo editore. Enea Fabris è rimasto alla direzione del giornale, inoltre è stato nominato presidente e consigliere delegato della neo costituita Associazione. Al fianco di Fabris c'è chi si interessa della parte legale, quella grafica, amministrativa, fotografica e via dicendo.
Il cambio di proprietà è coinciso con il mezzo secolo di vita del giornale, pertanto è stato deciso di rivoluzionare completamente la parte grafica (rispolverando, tra l'altro, la testata originale) affidandola allo studio “DSF design” di Latisana. Da settimanale è passato quindicinale, le pagine sono aumentate da 20 a 24 e tutte in quadricromia, in più viene pubblicato un “numero speciale di primavera” in formato A 4. Insomma il giornale è sotto gli occhi di tutti, lasciamo ai lettori giudicarlo, ma sentiti vari commenti li riteniamo lusinghieri.
Infine ricordiamo che fin dalla sua nascita, è sempre stato sempre vicino alle istituzioni, dando ampio spazio alle loro iniziative, affrontando tutti quei argomenti volti a migliorare le problematiche locali e soprattutto l'offerta turistica.

Il comitato di Redazione

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